La percezione umana in tempi molto lontani, era tutt’uno con il pensiero.

Con il tempo, per leggi evolutive umane, percezione sensoriale e capacità pensante si sono divise. Di questo è rimasta traccia in quella che, in alcune religioni è rappresentata come “la cacciata dal Paradiso terrestre” Rudolf Steiner dimostra con esattezza scientifica, l’esistenza di 12 sensi base, che hanno molteplici compiti ed espressioni di cui potersi servire una volta conosciuta la loro esistenza.

E’ risaputo come il bambino ripete, fin dal momento del concepimento, i processi evolutivi dell’umanità. In altre parole egli ripete come ontogenesi o individuale, l’evoluzione filogenetica o dell’umanità tutta.

L’essere umano antico, ben diverso dall’uomo moderno come costituzione, percepiva la propria interiorità in simbiosi con il Mondo Divino e sentiva il proprio corpo come parte del mondo esterno. Era cioè incapace di pensare pensieri propri, così come oggi sono conosciuti dall’uomo moderno: sotto un certo aspetto era un’umanità molto rassomigliante ad un bimbo.

La percezione umana era dunque tutt’uno con il pensiero, era unita ad un pensiero non ancora individuale ed autonomo poiché la capacità pensante apparteneva ancora al Mondo dello Spirito. L’uomo ancora non pensava bensì si sentiva pensato dagli Dei.

Quel tempo, che Rudolf Steiner nella sua Antroposofia denomina Epoca Lemurica, ciò che ora si conosce come percezione sensoriale era diversa, molto più vibrante di vita, ma del tutto inconscia.

La separazione tra percezione sensoriale e capacità pensante doveva avvenire per permettere all’essere umano di pensare da se stesso, individualmente e poter così compiere delle scelte, allo scopo di percorrere il lungo cammino verso la conquista della Libertà e dell’Amore verso tutte le creature.

I sensi, così come oggi sono conosciuti, si sono formati per permettere la percezione del mondo esterno; sono stati creati dall’azione del mondo sull’uomo come fu, ad esempio, per gli occhi nati dall’effusione della luce solare. Al giorno d’oggi viene riconosciuta oggettività solo ai sensi che hanno organi materiali e che possono essere localizzati nel corpo fisico.

La conoscenza scientifica attuale si basa su peso, numero, misura e cioè a “quanto cade sotto i sensi ” come comunemente viene detto, anche se oramai, alcuni scienziati ammettono l’esistenza di altri come, ad esempio l’esistenza di un non meglio identificato “ sesto senso”.

Tali sensi sono distribuiti lungo tutto il corpo, così come avviene per il senso del tatto e vengono percepiti con quelle parti più sottili, non materiali, costitutive dell’essere umano

Ad alcuni sensi superiori, come il senso dell’Io, del linguaggio, del pensiero di cui parla Rudolf Steiner, non viene riconosciuta una esistenza propria giacché non hanno, come ad esempio il senso dell’olfatto, la possibilità di essere localizzati fisicamente.

Rudolf Steiner fa anche notare che la percezione sensoriale di per se stessa è soggettiva, ma che la funzione dei sensi rimane comunque oggettiva.

Lo studio dei dodici sensi, rapportati alle parti costitutive dell’uomo e osservati secondo diversi punti di vista, è un modo affascinante per conoscere il mondo in modo più profondo e, soprattutto più completo e vero.