Il processo pittorico tradizionale ha avuto inizialmente origine, nel passato, da una idea. L’idea si avvale di un disegno che poi si arricchisce mediante il colore. In questo nuovo genere di pittura ad acquerello, nata in seno all’Antroposofia di Rudolf Steiner, il punto di partenza è invece il colore stesso e le forme scaturiscono dai colori. La pittura non origina più da una emozione personale o da un’idea bensì dal sentimento.

Pittura ad acquerello

Il nuovo genere di pittura ad acquerello, nel suo processo e nei suoi contenuti si basa sulla ” Teoria dei colori ” di Goethe approfondita ed ampliata da Rudolf Steiner, il fondatore dell’ Antroposofia.
La Teoria dei colori di Goethe consta di due punti fondamentali:

1) ” Il colore nasce nel sofferto incontro tra luce e tenebra. ”

In Natura questo fenomeno si può riscontrare soltanto in tre casi:
– all’alba quando la luce del giorno si scontra con le ombre della notte;
– al tramonto quando le tenebre vincono la luce;
– durante un temporale, quando la luce del sole va a cozzare con violenza contro il buio delle nuvole
piene di pioggia, facendo nascere l’arcobaleno.

2) Il colore ha un’azione sensibile e morale.

Ciascuna persona può sentir nascere in se stessa un ben determinato sentimento o un impulso morale. Il rosso, ad esempio, porta incontro all’ anima un sentimento di coraggio. Inoltre dà forza e vitalità.
Il blu, invece, porta incontro all’anima un sentimento di devozione e dona tranquillità, serenità.

A tutto ciò Rudolf Steiner aggiunse l’elaborazione ricavata dalle sue ricerche scientifico-
spirituali che possono essere riassunte in tre punti fondamentali.

1) Ciascun colore dell’iride ha un proprio movimento archetipico e la forma pittorica risultante è
in stretto rapporto con la natura del colore stesso.

2) I colori si possono suddividere in due grandi categorie: colori splendore e colori immagine.
I colori splendore sono i colori primari rosso, giallo e blu. Essi hanno una luminosità intrinseca e non rappresentano che se stessi.

I colori immagine invece – la parola stessa lo dice – rappresentano sempre qualcosa.
Ad esempio il verde è l’immagine del manto vegetale, il rosa dell’incarnato umano e così via dicendo per ogni colore immagine.

3) Forme e figure nascono in un quadro dall’incontro dei colori.

Il processo pittorico tradizionale ha sempre avuto origine, in passato e in parte ancora oggi, da una idea iniziale, che si esprime in forme figurative o astratte.

In questo nuovo genere di pittura il punto di partenza invece è il colore stesso.

Non più un’idea bensì un sentimento alla base dell’impulso creativo, in armonia col presupposto che l’Arte ha le sue radici nel sentimento e non nell’idea ( pensiero).

 

Il Maestro Giovanni Peccarisio rifacendosi a queste premesse le ha ulteriormente elaborate e personalizzate denominando la sua pittura “ metamorfico-dinamica “.

Il colore o i colori si combinano, si compongono tra loro secondo le loro proprie leggi e giungono

attraverso continue metamorfosi, proprio come avviene in Natura, alla forma astratta da cui sorgono poi le figure.

L’uso dell’acquerello tra le varie tecniche pittoriche è scelto proprio perché l’acquerello permette di

cogliere al meglio il processo pittorico che si verifica in Natura.

Il suo metodo messo a disposizione degli allievi, permette a persone di qualsiasi età, anche a coloro che non abbiano mai preso in mano un pennello, di far conoscenza con il mondo del colore. Il processo è progressivo e perciò, fin dall’inizio, si ottengono risultati più che soddisfacenti. Si possono sviluppare sani sentimenti artistici che portano ad amare il Bello, consentendo una crescita verso la creatività individuale.

2 pensieri su “Pittura

  • 18 dicembre 2015 alle 07:33
    Permalink

    Salve,
    Sono venuto a conoscenza di Lei durante ricerche in internet.
    Le porgo una domanda:
    Conosce un libro che possa introdurre, con la delicatezza e i suggerimenti orientativi adatti, una giovane che si appresta, con animo estrememente delicato, agli studi artistici e che possa introdurla didatticamente e figurativamente alla pittura antroposofica?

    Conosco i cicli di conferenze sull’arte del Dottor Steiner, ma questi sono a mio avviso un po troppo per la giovane di cui le dicevo.
    Cerco un volume che, senza entrare troppo addentro ai contenuti steineriani, sappia essere di orientamento e indicazione per un’anima delicata e semplice ma profondamente e segretamente orientata verso tali contenuti.

    Le sarei profondamente grato

    Mario Faltoni

    Rispondi
    • 27 gennaio 2016 alle 19:03
      Permalink

      Buonasera Mario,
      un libro adatto all’introduzione della pittura è Margrit Junemann, Fritz Weitmann “Dipingere e Disegnare –
      L’arte come metodo didattico nelle scuole steineriane”, Filadelfia Editore.

      Cordiali saluti

      Giovanni Peccarisio

      Rispondi

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