Care amiche, cari amici,
desidero presentare in queste brevi righe, a chi ancora non la conoscesse, l’Arte dell’Euritmia.
L’Euritmia è l’Arte che tramite movimenti fisici richiama le stesse forze cosmiche che hanno formato l’essere umano. L’uomo moderno le chiama energie, vibrazioni od ancora con altri nomi. In realtà, come viene presentato l’uomo dall’Antroposofia di Rudolf Steiner, tali forze sono emanazioni di Esseri spirituali che, un tempo, si percepivano provenienti dal Cosmo.
Pitagora le avvertiva e parlava della “ Musica delle Sfere” ed il sacro termine Logos tuttora viene rapportato alla Parola.
L’essere umano dunque è stato formato dalla Musica e dalla Parola.
Nell’uomo, nella forma, nella sostanza umana si possono ritrovare le medesime leggi che compongono Musica e Parola.
L’Euritmia rende visibile, tramite movimenti, quelle leggi che l’uomo può tradurre in parole e musica.
Ciò che comunemente viene udito diventa, grazie all’Euritmia, visibile.
E’conoscenza comune come per ogni suono, ogni movimento lasci una traccia, quella che viene genericamente chiamata vibrazione. La voce umana che parla o che canta, ad esempio, può essere registrata proprio grazie alle vibrazioni che produce ed allo stesso modo possono essere riprodotte le vibrazioni create dai movimenti umani.
Ebbene le componenti più sottili, quelle che in Antroposofia Rudolf Steiner descrive come Corpo eterico o dell’energia, Corpo astrale e così via, quelle parti cioè che formano l’aura umana, vibrano anch’esse quando l’essere umano parla o canta.
Producono nell’aura umana una serie di forme, di colori perennemente in movimento.
Rudolf Steiner aveva la capacità di vedere, grazie alla sua chiaroveggenza, tali movimenti prodotti dai suoni emanati dall’uomo nella propria aura e li ha tradotti in gesti euritmici.
Questo immane lavoro è diventato quello che oggi è conosciuta come Euritmia.
L’Euritmia quindi rende visibile ciò che, comunemente, viene solo udito.
A questo punto, comunemente, mi vengono poste le seguenti domande.
A quale scopo tutta questa fatica? A che cosa serve rendere visibile ciò che è udibile?
Non esistono già i tanti bellissimi movimenti compiuti dalla danza, i tanti perfetti movimenti ginnici, i tanti gesti sportivi così precisi e rigorosi?
Perché è nata una nuova arte come l’Euritmia che “ …non è danza, non è ginnastica, non è mimica ma non è anti danza, anti mimica… “ ?
Come può l’uomo moderno ricavare qualcosa di concreto, di valido per la sua vita da una arte così eterea, inafferrabile che svanisce alla fine di ogni gesto?
A queste tante domande cercherò di rispondere, care amiche e cari amici dell’Euritmia.
Vi saluto ed a presto 

vostra
euritmista Maddalena

Presentazione dell'Euritmia

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