(Estratto della dispensa del M. Giovanni Peccarisio

di prossima pubblicazione.)

Da qualche decennio nascono dei bambini molto particolari che si distinguono per la loro caratteristica conformazione animica e spirituale. La loro aura, quella parte luminosa e colorata intangibile e sempre in movimento di ogni essere umano nonché espressione delle parti costitutive animiche e spirituali, ha un prevalente colore indaco.

L’indaco è uno dei colori più spirituali ed è per tale motivo che i bambini con questa aura sono stati denominati, bambini indaco, ma sono anche conosciuti come bambini stella o ancora come bambini arcobaleno.

Questi appellativi vogliono comunque sottolineare il particolare rapporto che tali bimbi hanno con il Mondo spirituale.

Il loro compito, infatti, è quello di portare sulla Terra un urgente richiamo: quello di ricordare all’Umanità le leggi di moralità, di bellezza, di giustizia, di verità oggi dimenticate dalla maggior parte degli esseri umani o stravolte nella loro applicazione.

Tali leggi esistono nel Mondo spirituale e governano anche il divenire dell’umanità.

Essere morali significa adeguare la propria vita a queste leggi spirituali, naturalmente accettando l’esistenza di un Mondo dello Spirito nonché di una parte umana della stessa natura spirituale quale è l’Io. Moralità, per conseguenza, significa saper applicare tali leggi anche sulla Terra affinché l’umanità tutta possa proseguire nella propria evoluzione.

L’uomo d’oggi, arrivato alla svolta dei tempi, deve nuovamente riconoscere l’esistenza dello Spirituale, esistenza negata e addirittura cancellata per legge da parte della Chiesa cattolica, nel famoso Concilio di Costantinopoli del 869 e che tanto caos ha portato all’Umanità in tutte le sue manifestazioni: nella pedagogia, nella società, in politica, in medicina, nella cultura, nell’Arte e così via.

…………Data l’urgenza dei tempi, questi particolari uomini in divenire, come Rudolf Steiner il fondatore dell’Antroposofia o Scienza dello Spirito denomina i bambini, hanno il compito di stimolare la vita sociale, di portare sulla Terra la medesima armonia che essi hanno conosciuto durante la loro esistenza nel Mondo spirituale.

……….. In generale, nel primo periodo di vita dei bambini le forze spirituali possono ancora vivere e agire in modo diretto sul corpo fisico, ordinando in modo meravigliosamente colmo di Saggezza la loro crescita fisica e, per tale motivo, i bimbi pur così piccini si sentono onnipotenti.

E’ una caratteristica di tutti i bambini esprimere in questa prima fase di vita, non ancora la loro personale forza umana bensì quella dello Spirituale e, poiché esso è infinitamente superiore alla realtà terrestre il bambino vive in maniera inconscia questa superiorità per cui lui sembra che tutto gli sia dovuto.

Molto spesso per tale motivo, soprattutto le madri molto giovani e non ancora sufficientemente mature, non sono in grado di gestire adeguatamente il proprio bambino nel suo primo periodo di vita, intendendo con questo termine il periodo che va dalla nascita ai tre anni circa.

Questa condizione, che determina il comportamento di onnipotenza, di comando da parte del bambino, se prosegue oltre i tre anni molto spesso è il segnale che avverte gli adulti di essere in presenza dei cosiddetti bambini stella o indaco o arcobaleno.

Non si parla in questo caso di bambini prepotenti cui tutto è lecito, a cui non viene posto nessun freno, bimbi che tutto toccano, afferrano, vogliono per sè e così via comandando e condizionando il mondo degli adulti. Tutto ciò sarebbe semplicemente il risultato di un comportamento educativo errato poiché, generalmente, questi ultimi sono solo, purtroppo, bambini educati male, trattati come fossero già degli adulti che possono decidere del loro comportamento.

Sotto un certo aspetto sono riguardati dall’adulto con venerazione, soprattutto quando si tratta di questi particolari bambini stella che esprimono concetti, hanno comportamenti molto particolari, inspiegabili per la loro età e perciò rispettati in ogni loro volere e ammirati. Gli adulti si sentono spesso addirittura intimoriti dalla forza, dalla sicurezza ed anche dalla saggezza che emana da questi bambini.

Che cosa desiderano i bambini stella in realtà, desiderano proprio tutto questo?

Essi desiderano semplicemente di essere riconosciuti per quello che sono ovvero portatori di un nuovo messaggio all’umanità. Trattare in maniera errata questi speciali bambini, lasciandoli fare ciò che vogliono, non porre nessun freno educativo, come invece dovrebbe essere per tutti i bimbi, ma in modo speciale per loro, indica una totale mancanza di conoscenza di quella che è la costituzione e l’evoluzione dell’essere umano da parte degli adulti, dei genitori in primis.

Questo comportamento errato da parte loro equivale, per esempio, a dare in mano ad un bambino un’automobile di grossa cilindrata: potrà forse riuscire a metterla in moto ma non ha né la conoscenza né la forza sufficiente per poterla guidare senza pericolo per sè e per gli altri.

Per comportarsi correttamente nei confronti di ogni bambino, ed in modo speciale per i bimbi stella, occorre invece educarli con fermezza, basandosi però sulla conoscenza della vera natura del bambino che chiede di essere educato secondo le sue vere esigenze. Chi educa non può più farlo solo per tradizione o per istinto, ma deve procurarsi tali conoscenze che, ad esempio, sono la fondamentale base della pedagogia Waldorf conosciuta anche, seppure impropriamente, con il termine di pedagogia steineriana.

Occorre tenere ben presente le linee guida concernenti soprattutto l’educazione del primo e del secondo settennio altrimenti con l’inizio della pubertà diventerà tutto molto più difficile Questo è l’importante compito di ogni genitore, di ogni educatore che inizia perciò con il conoscere l’essere umano secondo le sue parti costitutive, in rapporto alle tappe di sviluppo sempre differenti, ai veloci cambiamenti del bambino. E’ necessario dunque aver conoscenza delle necessità non solo del corpo fisico ma anche di quelle animiche o psichiche e di quelle individuali o spirituali.

………….I bambini e ragazzi indaco sono superiori come maturità ai pari età sia per capacità di pensiero che per forza di volontà. Ciò che li distingue, tuttavia, è il fatto che non sono altrettanto maturi nell’ambito affettivo. I loro comportamenti evidenziano un atteggiamento di base improntato ad atteggiamenti di presunzione, di supponenza. Oscillano continuamente fra stringenti, logiche analisi di pensiero e prepotenti atti di volontà, ma senza essere convenientemente sostenuti dalla percezione emotiva di ciò che possono causare negli altri: manca loro una corretta espressione della sfera dei sentimenti.

Essi non si rendono minimamente conto degli effetti che causano, con il loro comportamento, agli altri, alle persone che li attorniano. Fanno molta fatica, nonostante la loro indiscutibile sensibilità, a percepire il mondo interiore degli altri. Istintivamente li paragonano a se stessi ed in modo errato presumono e pretendono che tutti gli altri abbiano le loro stesse capacità.

………..Questo atteggiamento deriva da un sentimento sviluppatosi nel primo periodo di vita e che sta, invece, alla base di ogni sana educazione: la fiducia negli adulti. Tale sentimento è particolarmente importante per il bambino stella giacché, se non trova sostegno, comprensione, partecipazione e soprattutto considerazione per ciò che lui pensa e fa, si convince che deve fare tutto da solo, senza chiedere consiglio a nessuno.

Spesso, infatti, questi bambini devono mettere a disposizione le particolari forze del loro mondo di pensieri e di azioni in sostituzione dell’errato operare degli adulti, servendosi anticipatamente delle due peculiari forze di pensiero e volontà a scapito della maturazione del loro mondo dei sentimenti per sopperire alle carenze degli adulti. In tal modo il loro mondo dei sentimenti risulta essere non sufficientemente equilibrato e si può anche osservare che le loro forze vitali vengono depauperate a scapito, come invece dovrebbe essere nel primo periodo di vita, della crescita del corpo fisico.

………..Pretendono, inoltre, che gli adulti li sappiano contenere con amore, sappiano aiutarli ad esprimersi nella loro specificità, senza però debordare dal compito di educatori, ma soprattutto senza attingere, compiendo un gravissimo errore, alle loro sovrabbondanti forze di pensiero e di volontà indispensabili alla loro crescita fisica.

Per questi bambini particolari la mancanza dei due atteggiamenti di base, riassunti nelle due brevi frasi di imitazione ed esempio ed autorità naturale da parte dell’adulto, rispettivamente riguardanti il primo e nel secondo settennio, è veleno, specialmente nel secondo settennio quando diventano ragazzi.

…………In quest’ultimo periodo tutti i ragazzi, specialmente quelli indaco, giudicano in modo severo i comportamenti degli adulti ed allora avviene, quando il giudizio è negativo, una sorta di auto-emarginazione emotiva.

È come se il bambino indaco dicesse: “se voi non mi aiutate, allora mi arrangio io da solo e faccio quello che io voglio e che io penso sia la cosa più giusta”. Questo avviene perché l’Io, quella parte costitutiva di Spirito nell’essere umano e che si trova al centro dell’anima, è più forte in questi bimbi rispetto all’Io degli adulti ed assume allora il comando in modo deciso, sia delle proprie azioni che dei pensieri.

Non avendo ancora però la maturità sufficiente, e per maturità si intende l‘esperienza necessaria per comprendere le norme sociali che reggono i comportamenti tra gli individui, questi bambini hanno atteggiamenti disequilibrati, si muovono nei rapporti sociali come elefanti in un negozio di porcellane.

………..In modo inconscio i bambini, i ragazzi stella pretendono che tutti gli altri abbiano la loro stessa superiorità nei confronti, ad esempio, delle loro stringatissime analisi di pensiero o che abbiano, per conseguenza, una decisa volontà derivata dalla loro logica ferrea, una volontà pari alla loro che, a volte, diventa addirittura prepotenza.

Si irritano con facilità di fronte a tali carenze e si impazientiscono molto facilmente, sentendosi, interiormente, in un continuo, frustrante disagio animico.

Indipendentemente dal temperamento base che possiedono individualmente, hanno una accentuata colorazione interiore collerica, diventando insofferenti soprattutto per quanto riguarda il rapporto di coerenza degli adulti: essi osservano severamente se c’è coerenza fra ciò che dicono e ciò che fanno.

Tutti i ragazzi, a questa età colgono con estrema precisione se i propositi degli adulti diventano azione e se gli adulti hanno come punto di riferimento interiore degli ideali.

In special modo però quelli indaco notano con chiarezza se gli adulti hanno degli ideali di vita solo personali, se hanno lo scopo di ottenere benefici esclusivamente per se stessi o per un ristretto ambito di persone, od invece sono rivolti all’umanità tutta.

……….. Secondo le indicazioni di Rudolf Steiner ciò che per loro è la condizione più importante è che l’esempio che ricevono dagli adulti, sia nel primo settennio quando sono ancora bambini che nel secondo quando diventano ragazzi, sia il risultato di un atteggiamento e comportamento m o r a l e.

Questo è l’aspetto essenziale soprattutto per i bambini indaco che, per loro costituzione animica e spirituale, sono in istintivo collegamento, sono un tutt’uno con le leggi spirituali e quindi con quelle leggi morali che stanno alla base della vita quotidiana dell’uomo.

…………Questo è il punto focale, essenziale che deve essere colto dall’educatore. Il bambino, ragazzo, adolescente o giovane uomo indaco, se non trova nel mondo degli adulti pensieri, sentimenti e azioni in concordanza con i suoi ideali spirituali, si sentirà tradito e solo, terribilmente, angosciosamente, rabbiosamente solo.

……….. Occorre tener presente che i bambini stella, inoltre, a causa della loro complessa e particolare struttura spirituale, si caricano di problemi che riguardano l’umanità intera in maniera istintiva.

E’ per tale motivo che da subito, ma poi in modo speciale quando crescono, se non riscontrano negli adulti la coerenza nei comportamenti, nel mettersi in maniera equilibrata al servizio di tutti, sentono allora il dovere di intervenire in prima persona per portare nel mondo giustizia, caratteristica questa proprio del temperamento collerico.

Essi però, come più volte detto, pur avendo la colorazione ed il comportamento tipico del collerico, non hanno ancora acquisito una completa maturità affettiva e perciò tendono a prevaricare gli altri, imponendo in maniera ostinata, cocciuta, in molti casi tirannica, la propria volontà.

Alcuni di questi bimbi però, dal carattere introverso, manifestano invece la loro scontentezza, il loro non venir compresi chiudendo la loro anima alle impressioni esterne che li fanno soffrire, che li mettono a disagio. Diventeranno allora degli adulti che non lasciano trapelare i tesori che potrebbero offrire e che, pur agendo nel mondo portando avanti la propria particolare missione, lo fanno in modo silenzioso, non si avverte quasi la loro presenza, in un continuo atteggiamento di sofferenza.

………..E’ facile allora che questi ragazzi, questi giovani vadano in cerca di ambienti, di mezzi, di persone che diano alla loro anima ristoro, anche se non vero, anche se apparente, come avviene nel caso di assunzione di droghe, di riunione in bande, in compagnie o gruppi che proclamano di voler rivoluzionare uno stato di cose ingiusto e così via.

……….. Di che cosa hanno quindi necessità, di cosa hanno in realtà bisogno tali bambini stella, diventati oramai ragazzi ? Come devono dunque comportarsi gli adulti che, riconoscendoli, vogliono aiutarli e sostenerli nel loro compito, sapendo che il loro disagio non riguarda la sfera del pensare o del volere bensì quella del sentire? Per trovare soluzioni ai vari problemi occorre, come sempre, evitare per prima cosa quanto è negativo, dannoso per poi trovare le varie risoluzioni.

…………..Sicuramente non hanno bisogno di confronti e speculazioni dialettiche in cui eccellono, non hanno bisogno di aspri rimproveri per il modo in cui agiscono, non hanno bisogno di persone che mal li sopportano, non hanno bisogno di essere stimolati o potenziati o rafforzati, specie da bimbi, per le loro speciali doti: hanno invece bisogno di adulti che sappiano riconoscerli e proteggerli, ma soprattutto hanno necessità di un sicuro sostegno affettivo.

………….Poiché non riescono ad equilibrare i loro sentimenti, hanno più che mai bisogno di sentirsi compresi e sostenuti dagli adulti. Tutto ciò però non basta poiché devono anche poter essere educati nei sentimenti ed allora, il mezzo più idoneo, quello che può non solo educare, ma nutrire l’anima e l’Arte nelle sue varie manifestazioni poiché, per sua natura, si rapporta all’anima umana e ne sostiene lo spirito.

………….L’Arte, naturalmente quando è tale e non solamente espressione individuale, proviene nella sua essenza dal Mondo spirituale ed è la grande consolatrice che riporta all’umanità il ricordo di quel Mondo verso cui l’anima sente nostalgia ed a cui costantemente anela.

……….. L’Arte ha dunque la capacità di educare i sentimenti dell’essere umano e quindi anche di questi bimbi. Dar loro la possibilità di esercitare Arte è il più grande antidoto alla loro sofferenza, al loro disagio ed è la migliore alleata degli educatori.

Questa educatrice dei sentimenti può riequilibrare sia il pensiero sia la volontà di questi uomini in divenire, che altrimenti potrebbero essere soffocati dal loro stesso slancio, dal troppo desiderio di riportare all’umanità, quale loro missione, la conoscenza dell’esistenza del Mondo Spirituale.

Tutti i bimbi, ma in modo speciale quelli indaco, possono ritrovano nelle varie Arti, educatrici dei sentimenti umani, quell’atmosfera di equilibrio da cui provengono. Specialmente l’Euritmia. la nuova Arte che riassume in sè le altre arti in una sorta di sintesi spirituale, li tranquillizza, li riequilibra, li aiuta a ritrovare anche sulla Terra un poco di quel Mondo lasciato e che questi bimbi sentono ardentemente, in modo del tutto particolare, come parte di se stessi.

Giovanni Peccarisio

Bambini stella o bambini indaco o bambini arcobaleno

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2 pensieri su “Bambini stella o bambini indaco o bambini arcobaleno

  • 26 Settembre 2015 alle 10:41
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    Questo post mi ha risollevato da una giornata grigia. E’scritto veramente bene

    • 12 Ottobre 2015 alle 07:50
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      Grazie!

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