(anni 7 – 14 )

Il passaggio dal primo al secondo settennio è segnato da un processo visibile : l’inizio del cambio dei denti.
Fra i sei e i sette anni i denti da latte cominciano ad essere scalzati e sostituiti dai cosiddetti denti permanenti.
Il cambiamento ha luogo nella zona della testa e questo é un elemento da tener presente nel proseguo delle nostre considerazioni.

É opportuno che la prima e la seconda classe elementare comprendano ancora il mondo dei giochi del giardino d’infanzia e siano solo un tranquillo, graduale passaggio che conduce gradualmente, senza fretta, senza pressioni intellettive al mondo del vero e proprio apprendimento scolastico della terza elementare. 
Schematicamente si possono indicare tre segnali visibili, che riguardano il corpo fisico, e che indicano come nel bambino avvenga, verso i 6 anni circa, l’inizio della vera maturità scolastica e sia quindi pronto per essere avviato alla scuola primaria:

  1. Permuta dei denti – parte alta.
  2. Ingrossamento del tronco – parte mediana.
  3. Allungamento delle membra – parte bassa.

Intorno al nono anno poi, inizia il secondo ingrossamento, che terminerà verso il dodicesimo anno. Seguirà un ulteriore allungamento che durerà fino ai quattordici anni circa. 

  • Dalla nascita a 2 anni circa predominanza testa
  • Anni 2, 5 circa primo ingrossamento
  • Anni 5,7 circa primo allungamento (inizio permuta dei denti)
  • Anni 9 fino ai 12 circa secondo ingrossamento
  • Anni 12 fino ai 14 circa allungamento

C’é un simpatico, caratteristico gesto, dato ancora una volta dal corpo fisico, oltre ai segnali citati: é quello di far passare un braccio del bambino sopra la testa ( tenuta diritta, non piegata lateralmente) e fargli toccare con la punta delle dita l’orecchio. Ciò dimostra che il rapporto testa e allungamento arti ha raggiunto un suo equilibrio, segno visibile di una maturità fisica relativa all’età e comunque ancora parziale.
Ancora una volta il segnale viene dato dal corpo fisico e l’osservazione inequivocabile dei comportamenti, degli avvertimenti dati da esso sono alla portata di tutti giacché qualsiasi persona li può vedere, siano essi insegnanti o genitori.
Questi indiscutibili segnali dovrebbero essere base di interesse e di attenta e continua osservazione da parte degli adulti per non commettere scelte educative sbagliate.
Quando il bambino dovesse iniziare la prima classe senza tener conto della maturità data da questi segnali fisici, ciò comporterebbe uno sforzo superiore alle sue vere possibilità. Il bambino perderebbe inutilmente forze di crescita che, invece, dovrebbero ancora essere usate per la sua conformazione fisica. Ne conseguirebbe che la sua maturità psichica, in rapporto alle sue reali possibilità fisiche, non sarebbe adeguata.
Il segnale visibile di tale sforzo psichico che si ripercuote fisicamente é quello del pallore.
Quando il bimbo é pallido significa dunque che gli é richiesto uno sforzo superiore alle sue vere, reali capacità fisiche.
La scuola elementare perciò dovrebbe iniziare non in rapporto all’età anagrafica, come oggi avviene, ma tenendo conto anche e soprattutto della maturità fisica che sempre vuole tempi individuali.

Inizio di scelte individuali. L’autorità naturale

Con l’inizio della scuola primaria o elementare il bambino, come è già stato detto, comincia a diventare più selettivo nell’ambito della percezione sensoriale.
Grazie a cambiamenti che avvengono nella propria corporeità riesce ad emancipare e a comandare con sempre maggiore padronanza il mondo dei suoi sentimenti.
Inoltre può concentrare la sua volontà con più forza e determinazione.
I segnali visibili dei tre processi più sopra descritti, oltre ad avviare una maggiore individualizzazione, comporteranno anche un cambiamento dei punti di riferimento riguardo al mondo esterno.

Prima dell’inizio della seconda dentizione il punto di riferimento psico-fisico del bambino era tutto l’ambiente esterno: il bambino imitava per uno stimolo naturale, per un processo naturale di imitazione, tutto ciò che il mondo esterno gli proponeva in modo indifferenziato.
All’inizio della permuta dei denti il bambino, divenuto ragazzo, comincia non più a riferirsi e imitare indistintamente tutto l’ambiente circostante ma incomincia a scegliere, selezionandole, singole persone dal mondo che lo circonda, perciò anche in ambiti differenti, basandosi sulle proprie, individuali preferenze.
Questo processo permetterà al ragazzo di imitare solo quella che per lui diventa una autorità naturale scelta, selezionata da lui stesso nei diversi ambiti, e nei diversi ambienti, nei quali per destino si ritroverà a vivere.

  • Primo settennio – processo naturale : imitazione in modo indifferenziato
  • Secondo settennio – selezione : autorità naturale scelta.

A questa età non serve un atteggiamento autoritario e a ben poco vale l’autoritarismo degli adulti per farsi ubbidire. E’ il ragazzo che sceglie l’autorità cui fare riferimento, perché ne ha bisogno: l’autorità diventa un bisogno, una necessità naturale ma deve poter essere scelta da lui.
Sapendo ciò l’adulto deve assumere un atteggiamento consono a questa nuova necessità: deve cioè imparare a farsi ubbidire dal bambino per amore. Questo significa essere per lui autorità naturale poiché la scelta, la persona cui far riferimento, non avviene su basi di discernimento raziocinante ma su affinità affettive.

Come è già stato accennato intorno al nono anno avviene il secondo ingrossamento del corpo, riguardante soprattutto la parte mediana dell’organismo fisico, che si manifesta in un ingrossamento del cuore e in una maggiore estensione del processo respiratorio, grazie ad una maggiore capacità polmonare raggiunta.
E’ questo sviluppo corporeo perciò che sostiene e agevola in maniera determinante il proseguo della maturazione del mondo dei sentimenti nonché la scelta dell’autorità naturale basata su affinità affettive.

Processi fisici del sentire. Educazione dei sentimenti.

L’educazione data dai genitori e l’insegnamento scolastico dovrebbe essere ricavata, come prassi pedagogica, dalla conoscenza di questo insieme di osservazioni dei cambiamenti fisici e dei processi naturali riguardanti l’esistenza sia corporea che animica del bambino che sta oramai diventando ragazzo.
Nel primo settennio, inoltre, occorre sapere e porre particolare attenzione a come deve essere educata la percezione sensoriale poiché il buon sviluppo di tutti i sensi aiutano la formazione del cervello fisico e quindi del pensare.
E’ solo grazie all’attivazione delle sensazioni, nate dalla collaborazione dei dodici sensi (2*, che viene stimolata la funzione nervosa dipendente dal cervello.
Questo processo prosegue per tutto l’iter scolastico.
Nel secondo settennio é il sentire del ragazzo, é l’educazione dei suoi sentimenti che deve essere curata con particolare attenzione poiché i sentimenti hanno anch’essi grande importanza per la corretta formazione dell’apparato cardio-respiratorio che si sviluppa a questa età.
Il mondo dei sentimenti riguardante la sfera psichica e il sistema ritmico, cardio-circolatorio e della respirazione, presentano infatti molte analogie ad una attenta osservazione.

Il battito cardiaco oscilla fra sistole e diastole, contrazione ed espansione due elementi polari.
La respirazione si svolge in maniera alternata fra inspirazione ed espirazione: anche in questo caso si ha contrazione ed espansione, ancora due situazioni polari.
Per quanto riguarda il mondo dei sentimenti la sua essenza si manifesta in espressioni di simpatia e antipatia: piacere e dispiacere, gioia e dolore, amore e odio.
Ciò significa che la variegata gamma dei sentimenti umani si esprime in manifestazioni di apertura al mondo esterno e di chiusura nel proprio mondo interiore e quindi assume anch’essa espressioni polari a livello psichico proprio come le leggi che, a livello fisico, conformano la respirazione e la circolazione.
L’educazione e la maturazione del mondo dei sentimenti sono dunque le istanze pedagogiche più importanti nel periodo compreso fra l’inizio della seconda dentizione e l’inizio della pubertà.

Relazione tra parti fisiche e animiche.

Si é già osservato lo stretto rapporto esistente tra il mondo dei sentimenti e il sistema ritmico.
Occorre quindi tenere in debito conto come la vita del bambino e del ragazzo, nel periodo scolastico in modo del tutto speciale, è caratterizzata dalla stretta relazione esistente fra maturazione affettiva e respirazione e circolazione sanguigna. Forti emozioni infatti possono, ad esempio, far arrossire o impallidire e rendere il respiro corto, ansimante.
La domanda che l’educatore-genitore e l’educatore-insegnante deve porsi allora è questa: “Quale è lo strumento pedagogico più idoneo per armonizzare contemporaneamente sia i processi cardio-respiratori che la maturazione del mondo dei sentimenti?”.
E’ l’Arte il mezzo più idoneo.
Viene applicato in questo caso il principio del simile che cura il simile.
L’Arte infatti, nelle sue varie manifestazioni, si basa anch’essa su espressioni polari proprio come il sistema cardio-circolatorio e il mondo dei sentimenti.

Brevi osservazioni sulle caratteristiche di alcune Arti.

Ciascuna arte si esprime in elementi polari che devono trovare un proprio armonioso equilibrio come alcuni esempi dimostrano.
Le forme architettoniche, su cui si basa un disegno progettuale, consistono in una alternanza di linee rette e curve.
La pittura vive nell’incontro polare di luce e tenebra da cui sorgono i colori, proprio come, in natura, all’alba, al tramonto e nell’iride dell’arcobaleno si possono veder nascere i colori nella loro essenza più pura.
La scultura, il modellaggio si manifesta in superfici concave e convesse, la musica in suoni alternati tra tono minore e maggiore, la parola nella recitazione di vocali e consonanti, le varie espressioni corporee, fra cui la danza, in movimento e pausa.
Solo l’Euritmia (3*, la nuova arte che aiuta ogni espressione artistica dell’uomo moderno, non vive in polarità giacché la sua natura consiste nel continuo equilibrio di esse.
Ciascuna arte naturalmente può essere esercitata a sé stante, ma può anche essere impiegata per aiutare l’attività cognitiva come avviene nella Scuola Waldorf dove le attività artistiche sono inserite a pieno titolo educativo nel piano di studi.

L’arte quale aiuto nello studio ed nella crescita.

Gli studenti delle scuole elementari e medie non hanno ancora del tutto formato la loro corporeità. Tra gli organi è soprattutto il cervello, che permette la correlazione con il sistema dei nervi e dei sensi, a formarsi molto più lentamente.
La definitiva formazione e strutturazione del cervello si completerà durante il periodo scolastico successivo, dall’inizio della pubertà fino al termine della crescita del corpo fisico che avverrà attorno ai venti anni.
Nel periodo scolastico precedente, quindi, l’allievo non può far totalmente appello alle proprie capacità intellettive ancora in via di formazione.

Le arti possono allora essere di grande aiuto per l’apprendimento scolastico, nel periodo che va dai sette ai quattordici anni, perché formano nel migliore dei modi, suscitando vivi sentimenti, i concetti che giorno dopo giorno vanno a creare la memoria dello studente.
Ecco di seguito alcuni esempi.
Quando a scuola viene trattato un determinato periodo storico, ad esempio il Medioevo, l’allievo può imparare al meglio, vivendo e sperimentando animicamente l’atmosfera di quel tempo, tramite musiche, recite teatrali e confezione dei costumi, poesie, canti e così via.
Queste esperienze artistiche aiutano a ritenere nella memoria le caratteristiche di quel periodo storico in modo più efficace perché, piuttosto che una arida sequela di date e nomi con i quali lo studente non ha nessun rapporto emotivo, le arti gli fanno sperimentare il periodo storico in modo vivo, suscitando attenzione e interesse.

Durante le lezioni di geografia si possono far sperimentare le differenti qualità delle varie parti di una determinata zona usando i colori. Si può far disegnare, per esempio, il profilo dell’Europa da nord a sud colorando la zona settentrionale fredda con un corrispondente colore freddo, quale il blu, e la zona meridionale con i colori caldi arancio-rossi.
Con la creta si possono modellare edifici come ad esempio le piramidi egiziane o sudamericane, i nuraghi sardi, i merli di un castello medioevale, ecc…
L’ aritmetica può essere studiata tramite i ritmi che vengono usati per imparare le tabelline.
Ad esempio si può sottolineare con una battuta di mani il ritmo della tabellina del due, con un salto quella del tre, alzando le braccia per la tabellina del quattro e via dicendo.
Si possono anche insegnare tramite l’uso differenziato della voce: sottovoce un primo numero, a voce alta un secondo numero e così via.
Tramite l’Euritmia si possono sperimentare con il movimento di tutto il corpo le varie figure geometriche. Si possono studiare al meglio anche le lingue straniere rendendo visibili le caratteristiche linguistiche.
L’Euritmia anche per altre materie scolastiche può essere un validissimo aiuto.

Insegnamento ed educazione.

Questi sono solo pochi esempi di come le arti possono aiutare ad accogliere e quindi assimilare al meglio i contenuti conoscitivi.
La partecipazione emotiva resa possibile dalla creatività artistica comporta non solo un più corretto apprendimento ma anche partecipazione corporea tramite il movimento fisico.
E’ possibile un apprendimento scolastico perciò non solo intellettivo, e quindi parziale, ma coinvolgente in modo totale.

Grazie a queste possibilità educative suggerite da Rudolf Steiner, il fondatore della Scuola Waldorf ( conosciuta in Italia come Scuola steineriana) l’insegnamento non diventa un fine, ma uno strumento, un mezzo per educare la globalità dell’essere umano in divenire.
Questi brevi esempi stanno a dimostrare come viene interessato e coinvolto non soltanto l’aspetto intellettuale ma anche quello del sentimento nonché quello volitivo mediante il movimento corporeo.

Il movimento che ha permesso l’inizio della formazione della volontà nel periodo del Giardino d’infanzia, porterà nei settenni successivi la completa maturazione della volontà stessa.
Su questa base poi il coinvolgimento del mondo dei sentimenti, adoperato come strumento educativo durante il periodo scolastico, consentirà una corretta formazione della memoria.

M. Giovanni Peccarisio

BIBLIOGRAFIA

  • Rudolf Steiner “ Arte dell’educazione. Antropologia” O.O. 293. Editrice antroposofica.
  • Rudolf Steiner “ Il sano sviluppo dell’essere umano “ O.O. 303. Editrice antroposofica.
  • (1* Rudolf Steiner “ Antroposofia : un frammento “O.O. 45. Editrice antroposofica.
  • Giovanni Peccarisio “ Individualità ed ereditarietà “ Ed. Il Nuovo Mondo.
  • (2* Willi Appli “ Organismo sensorio “ Associazione amici scuola steineriana
  • (2* B.L.S. Lievegoed “Le fasi evolutive dall’infanzia alla maggiore età”. Ed. Natura e Cultura.
  • (3* Maddalena Lena Peccarisio “L’Euritmia. L’arte di rendere visibili parola e musica“.Ed.Xenia.
L’Educazione dei primi tre settenni – Il Secondo Settennio

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